Goldman Sachs non sosterrà i Bitcoin

Goldman Sachs non sosterrà i Bitcoin

A dicembre del 2017 l’istituto finanziario Goldman Sachs aveva in programma il sostegno dei Bitcoin attraverso la negoziazione degli stessi.
Oggi, l’Amministratore delegato della società, Lloyd Blankfein, smentisce la dichiarazione.

Goldman Sachs smentisce il trading Bitcoin sulla sua piattaforma

A fine anno ha iniziato a circolare la notizia che l’istituto bancario Goldman Sachs stava predisponendo la sua piattaforma per lanciare il trading della criptovaluta più famosa. La notizia era supportata da Bloomberg, dove la Goldman stava tentando di risolvere alcuni problemi di sicurezza, per poi iniziare il trading delle criptovalute.
Alla World Economic, tenutasi ad inizio 2018, l’amministratore delegato Lloyd Blankfein smentisce la notizia affermando che le voci circolate a fine anno erano false.
Le ragioni per cui la Goldman non intende fare trading con le criptovalute è che si considerano un broker di eccellenza, e non ritenendo le criptovalute delle valute correnti e riconosciute, quindi, non intendono consigliare questo tipo di trading ai loro clienti.
C’è da dire però che la Goldman, non esclude che in un futuro, se i clienti vogliono intraprendere tale trading, possano occuparsi anche di questo genere di valute.

Un ingresso nel mercato controverso

Durante l’impennata del valore del Bitcoin, la Goldman dichiarò che quello della criptovalute era un mercato che sarebbe presto scoppiato in una bolla, e che sarebbe stato un serio problema se i suoi investitori avessero scommesso su qualcosa da cui non avrebbero tratto nessun vantaggio.
Ovviamente tutti noi che amiamo la crittografia, siamo molto interessati alle opinioni e ad un eventuale ingresso nelle valute digitali di società del calibro di Goldman Sachs e JP Morgan.

Le dichiarazioni conclusive

La Goldman Sach conclude il suo interesse verso la criptovaluta con la seguente dichiarazione:

“Gli utenti di internet impegnati nel trading delle criptovalute, devono tornare ai mercati tradizionali.”

www.quotazionicriptomonete.it