Guida al trading in CFD: cosa è e come fare

Online troviamo molti modi per poter operare in borsa, oggi vi parleremo dei CFD o Contratto per Differenza.

Già dal termine si capisce che consiste in una tipologia di contratto dove viene scambiata la differenza di valore di un titolo azionario o più comunemente chiamato sottostante che si crea fra il momento dell’acquisto o apertura fino a quello della chiusura o vendita del contratto.

Ci teniamo a chiarire che attraverso i CFD non si va ad acquistare realmente un titolo ma si ha la possibilità di operare su di esso cercando di capire in maniera esatta che tipologia di differenza di prezzo vi sarà in un’arco di tempo prestabilito.

In poche parole si riceverà un guadagno o si subirà una perdita che è data dalla differenza di prezzo del sottostante dal momento dell’acquisto al momento della vendita, non vi sarà alcun passaggio di proprietà azionario.

I CFD ci danno la possibilità di operare con moltissimi sottostanti, questi possono essere valute, azioni, indici azionari, derivati, opzioni e materie prime, si potrà acquistare una posizione “”Long“” nel caso in cui la previsione sia al rialzo oppure acquistare una posizione “”Short”” nel caso in cui si preveda un’andamento di prezzo al ribasso.
A differenza delle manovre di borsa classiche dove il trader guadagna soltanto nel caso in cui il titolo aumenti di prezzo, con i CFD il trader avrà la possibilità di guadagnare sia che il titolo aumenti di valore e sia che questo diminuisca.

Ricordate che il trading con i CFD non ha una quotazione centralizzata ma è soltanto un contratto stipulato fra te e l’intermediario e di conseguenza fa parte dei prodotti fuori borsa (OTC).

Questa tipologia di trading è molto diffusa in Gran Bretagna principalmente per il fatto che non vi sono ritenute fiscali, nel nostro paese i guadagni ricavati dall’utilizzo dei CFD hanno un 12,5% di trattenute, nonostante questo, anche nel nostro paese stanno riscontrando un’enorme successo.

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