Leggero recupero per le borse zona Asia – Pacifico

I dati riguardanti l’inflazione cinese hanno dato una buona spinta ottimistica circa il proseguimento del cammino di politica monetaria espansiva da parte della Pboc, questo ha fatto sì che le borse dell’area Asia-Pacifico abbiano totalmente annullato le perdite che avevano fatto registrare nella prima parte della seduta.

L’indice MSCI che esclude la piazza di Tokyo ha fatto registrare un aumento dello 0,22% a 412 punti e l’indice Nikkei ha chiuso la propria seduta in discesa dello 0,3%.
Shanghai ha fatto registrare un deciso aumento attorno al 3% e tutto questo grazie al guadagno che hanno avuto tutti i titoli legati alle materie prime.
Anche un Kong ha fatto registrare un aumento dello 0,18%.

Fra i titoli più colpiti dalla negatività vediamo Prada che scende di oltre il 7% dopo aver archiviato il trimestre azionario con un calo del 32% degli utili, questo a causa della crisi delle vendite in Cina.

Nel mercato australiano e neozelandese gli indici hanno chiuso in negativo con la borsa di Sydney che ha perso lo 0,17% a causa di un appesantimento dei finanziari che a loro volta hanno risentito di un peggioramento dei dati relativi alla qualità del credito supportati anche da uno scandalo sul fixing.
La chiusura della Borsa di Seul possiamo considerarla invariata visto che ha avuto un calo dello 0,02% ma in prevalenza causate da vendite offshore, infine Taiwan ha chiuso in rialzo dello 0,5%.